Glossario
Piccolo glossario dell’editoria a uso dei traduttori
Fonti
Vocabolario della lingua italiana Zingarelli 2006, Zanichelli, edizione in cd-rom
Dizionario della lingua italiana De Mauro-Paravia versione on line
Il Grande dizionario di italiano Garzanti versione on line
Wikipedia
Per ulteriori informazioni sugli argomenti trattati, si veda la sezione FAQ.
Glossario a cura di Maria Bastanzetti e Isabella Zani
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- Aletta (risvolto, bandella...)
- Il lembo ripiegato all’interno delle sopraccoperte o delle copertine dei libri, sulla quale spesso compaiono una presentazione del libro e/o un brano del testo, oltre a una breve biografia dell’autore. (Pochissimi editori illuminati vi aggiungono una brevissima biografia del traduttore, e la terra non si è ancora spalancata per inghiottirli. Spargere la voce, per favore...)
- Autore-data
- Sistema di citazione dei testi che consente di inserire i riferimenti all’interno del testo, tra parentesi tonde, oppure in nota a piè di pagina. I riferimenti sono, appunto, l’autore, l’anno di pubblicazione e, se necessario, il numero di pagina. Naturalmente è prevista una bibliografia finale in ordine alfabetico per autore, che espliciti i riferimenti sintetici inseriti nel testo stesso.
- Autore/autrice
- Colui o colei che ha prodotto o realizzato un’opera dell’ingegno (letteraria, scientifica, artistica), ovvero chi, per primo, ha inventato qualcosa che prima non esisteva. Diritti d’autore sono quelli morali e patrimoniali che la legge attribuisce agli autori, volti a riconoscere e a far riconoscere la paternità morale di un’opera dell’ingegno e la possibilità di sfruttamento economico della medesima. Il traduttore è autore della traduzione che esegue, e solitamente ne cede i diritti di sfruttamento (ma non il diritto morale a esserne riconosciuto autore, che è inalienabile) all’editore che l’ha commissionata, per un massimo di vent’anni, a fronte di un pagamento che di solito è calcolato “a cartella” o, più di rado, a forfait. Diversamente da quello dell’autore del testo, in Italia il compenso del traduttore non prevede quasi mai il pagamento di royalty.
b
- Battuta
- Il carattere che viene battuto e lo spazio che occupa, così come lo spazio tra una parola e l’altra. È la base usata per il calcolo delle dimensioni di un file di testo, necessarie per il pagamento del compenso al traduttore.
- Bianca (recto)
- In tipografia, la faccia del foglio che viene stampata per prima. Il termine è contrapposto a “volta” (verso).
- Bibliografia
- dal greco antico βιβλιογραφία, che significa descrizione dei libri. Opera che contiene un elenco sistematico di libri e pubblicazioni, ordinati secondo criteri di tecnica bibliografica basata su regole comuni di ricerca, trascrizione e descrizione delle opere. La bibliografia di un testo raccoglie i riferimenti di tutti i testi e le pubblicazioni che l’autore ha consultato e utilizzato per la stesura del proprio. I dati essenziali per citare un libro sono: Cognome e nome autore/coautore, titolo dell’opera, numero edizione, luogo edizione, casa editrice (collana), anno di pubblicazione. Per gli articoli: Cognome e nome autore/coautore (anno), ‘titolo dell’opera’, titolo della rivista, luogo edizione, casa editrice, volume, numero, (giorno), (mese), numero di pagina iniziale e finale. Infine, per i capitoli di libri e per i saggi in opere collettive: cognome e nome autore/coautore (anno), titolo del saggio, titolo dell’opera collettiva, nome e cognome del coautore, numero dell’edizione, luogo edizione, casa editrice, numero del volume, numero della pagina iniziale e finale. (Attenzione: l’abbreviazione corretta di pagina è “p.” e non pag., quella di pagine è “pp.” e non pagg. Non importa cosa vi ha detto la maestra delle elementari.)
- Bozza
- Le “bozze di stampa” sono le composizioni tipografiche preliminari stampate su una sola faccia per foglio, con larghi margini per le correzioni. Vengono esaminate dai correttori di bozze, che devono verificare l’eventuale presenza di refusi ed errori di composizione, ma vengono rilette anche dall’autore e da un redattore e/o revisore, che verificano il contenuto. Anche il traduttore avrebbe il diritto/dovere di rileggere le bozze dei libri che traduce, perché ciò gli consentirebbe non solo un’ultima verifica, ma anche il controllo degli interventi effettuati dal revisore. Di fatto, tuttavia, questo diritto viene rispettato molto di rado dagli editori, che spesso adducono la scusa della cronica mancanza di tempo per saltare il passaggio. (Nella maggior parte dei casi. Ma c’è anche l’editore con la lingua di velluto, che dice: «Non c’è bisogno che tu veda le bozze perché la traduzione va benissimo, è praticamente perfetta». Il traduttore alle prime armi ci crede; poi, a traduzione pubblicata, farà l’amara scoperta di una revisione efferata.)
c
- Capitolo
- Ciascuna delle parti più brevi in cui è suddiviso il testo di un libro.
- Cartella
- La cartella è un’unità di misura, usata in campo editoriale, per fogli di testo dattiloscritti. Tradizionalmente i tipi di cartella più utilizzati sono due:
- la cartella editoriale: composta da 1800 battute, suddivise in 30 righe per 60 battute. Nella prassi, è rapidamente lievitata e conta, purtroppo, 2000 e non 1800 battute.
- la cartella commerciale: composta da 1500 battute, suddivise in 25 righe per 60 battute.
- Citazione
- Frase che viene riportata e si deve a una persona diversa dall’autore, nell’ambito di un discorso o di un testo. La citazione può essere tratta da un brano letterario, ma anche da un discorso, da uno spettacolo teatrale o da un film, da una lettera... La legge stabilisce che è lecito citare, purché si segnali l’autore del testo citato.
- Coautore
- Chi collabora con una o più persone alla stesura di un’opera.
- Collaboratore
- Chi contribuisce alle pubblicazioni di un giornale, di una rivista o di una redazione editoriale, dietro un compenso stabilito in base ai singoli lavori eseguiti (stesura di articoli, revisione di testi e traduzioni, correzione delle bozze, lettura critica di manoscritti e libri in lingua straniera).
- Collana
- Serie di testi che appartengono allo stesso genere o riguardano lo stesso argomento, pubblicati da una casa editrice, uniti dal nome attribuito alla collana stessa e da una veste tipografica uniforme, che aiuti a identificare la collana e a riconoscerne lo stile. La collana può avere un direttore editoriale diverso da quello che si occupa delle scelte culturali e editoriali globali della casa editrice.
- Colophon, colofon
- Nei libri moderni, la formula “finito di stampare...”, accompagnata dai dati d’obbligo quali data, luogo di stampa, nome dello stampatore, titolo originale in caso di testi stranieri, posta all’inizio o alla fine dell’opera. Qualche editore si ostina a indicare solo nel colophon anche il nome del traduttore, il quale però andrebbe citato, per legge, in copertina o sul frontespizio.
- Conteggio battute
- Esistono varie modalità per effettuarlo. La più attendibile (e corretta) è quella eseguita con l’aiuto del computer. Il programma Word ha una funzionalità (Conteggio parole), che dà tutti i dati necessari: Pagine, Parole, Caratteri (spazi inclusi) e caratteri (spazi esclusi), Paragrafi e Righe. Il conteggio deve prevedere la somma della voce caratteri spazi inclusi e di paragrafi. In questo modo si prendono in considerazione tutte le volte che le dita del traduttore hanno premuto un tasto (escludendo, purtroppo, revisioni, correzioni e interventi vari, di cui non resta traccia nel conteggio). Il totale deve poi essere diviso per il numero di battute della singola cartella presa in considerazione; si otterrà così il numero di cartelle della traduzione, da moltiplicare infine per la tariffa a cartella pattuita. (Dopo di che, si potrà iniziare a litigare con l’amministrazione del committente sul numero di cartelle che costituiscono la traduzione, giacché, per qualche arcano motivo, i calcoli fatti dalla redazione e quelli fatti dal traduttore, sullo stesso file e con lo stesso software, non coincidono mai.)
- Contratto di edizione
- Il contratto che si stipula tra editore e autore/traduttore per la cessione dei diritti dell’opera/traduzione. È essenziale che sia stato firmato prima dell’inizio della traduzione. Per alcuni esempi reali di contratti di edizione, clicca qui
- Copertina
- La parte esterna di un libro, in cartone con sovraccoperta in caso di legatura lusso, in cartoncino con o senza alette/bandelle e senza sovraccoperta se in brossura (edizione economica). La copertina riporta il nome dell’autore, il titolo del libro, l’eventuale sottotitolo e l’indicazione dell’editore. Molto più raramente, purtroppo, riporta il nome del traduttore, in caso di libro straniero.
- Copyright
- Indicazione del diritto d’autore sulle opere letterarie e artistiche. È solitamente abbreviato con il simbolo ©.
- Correzione delle bozze
- Prima di essere stampato, rilegato e pubblicato, l’iter di lavorazione di un libro prevede due, e a volte tre, “giri” di bozze, che vengono rilette da più persone (in particolare le prime), le quali correggono eventuali refusi, inesattezze, errate impostazioni tipografiche, utilizzando una serie di segni e simboli codificati, che devono essere comprensibili a chiunque si trovi in mano quelle stesse bozze. Il secondo giro di bozze serve, di solito, per riscontrare il corretto inserimento delle correzioni del primo giro, mentre il terzo si fa in casi eccezionali, quando anche in seconde bozze siano stati effettuati interventi pesanti sul testo.
- Curatore
- Chi si occupa dell’edizione filologica di un testo, oppure, più genericamente, la persona che segue la stesura di un’iniziativa editoriale, per la quale sia necessario scegliere testi e scrivere commenti e/o note. L’attività del curatore è detta “curatela”.
d
- Dattiloscritto
- Testo dattilografato, oggi sempre tramite computer, che l’autore presenta all’editore per una valutazione.
- Dedica
- Frase scritta con cui l’autore accompagna l’offerta di un’opera propria. La frase può essere sintetica (Per... A... Dedicato a...), oppure più elaborata e costruita. La dedica, così come l’epigrafe e i ringraziamenti, dev’essere sempre tradotta con la maggior accuratezza possibile.
- Didascalia
- Commento legato a un’immagine, utile per sottolinearne o spiegarne il contenuto.
- Diritto d’autore
- Denominazione complessiva che indica i diritti facenti capo all’autore di un’opera dell’ingegno, tutelati in Italia dalla legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche, e relativi alla paternità e allo sfruttamento economico dell’opera stessa. Nella tutela rientrano tutte le opere di carattere creativo, quale che sia la forma di espressione utilizzata: scrittura, musica, scultura, pittura, o, architettura, teatro, cinematografia e fotografia, programmazione informatica. Sono inoltre protette le cosiddette “elaborazioni di carattere creativo”, come le traduzioni in un’altra lingua, le trasformazioni da una forma letteraria o artistica in un’altra, gli adattamenti, le riduzioni, ecc. Oggetto del diritto d’autore è un bene immateriale, diverso dal possesso del mero supporto (cartaceo, fisico, meccanico, magnetico, digitale) sul quale l’opera è fruibile. Il supporto in quanto tale è infatti di proprietà di chi lo acquista (avendone pagato il prezzo per supporto e diritti), ma il diritto d’autore continua a sussistere, perciò il proprietario del supporto non ha facoltà illimitate di utilizzo, bensì solo quelle che residuano dal diritto immateriale spettante all’autore secondo la legge. Il diritto d’autore nasce nel momento della creazione dell’opera, ed è composto dal “diritto morale”, che garantisce all’autore il diritto di apparire, appunto, come tale, e dal diritto “di sfruttamento”, derivante, cioè, dall’utilizzo dell’opera stessa (pubblicazione, riproduzione, trascrizione, esecuzione o rappresentazione in pubblico, diffusione, traduzione ed elaborazione, noleggio e prestito). Per legge, i diritti di utilizzazione economica dell’opera durano tutta la vita dell’autore e fino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte. Il traduttore che esegue la traduzione di un’opera gode del diritto d’autore su quella traduzione, che cede, a fronte di un compenso, all’editore che la utilizzerà per pubblicarla. La legge stabilisce che tale diritto possa essere ceduto per un periodo massimo di vent’anni. Dopo di che il diritto torna al traduttore, che potrà nuovamente cederlo, a richiesta, allo stesso o a un altro editore. Per ulteriori informazioni sul diritto d'autore, si consulti la sezione FAQ.
- Dizionario
- Opera in cui sono raccolti, in ordine alfabetico, i vocaboli, i verbi e le locuzioni di una lingua. Esistono vari tipi di dizionario: monolingue, in cui i vocaboli sono spiegati nella stessa lingua del dizionario; bilingue, in cui i vocaboli sono tradotti in un’altra lingua; etimologico, che privilegia l’aspetto dell’origine dei termini spiegati; dei sinonimi e dei contrari, che elenca termini di significato affine e contrario per i diversi lemmi. Il dizionario può essere cartaceo, su cd-rom oppure on-line.
e
- Editing (revisione)
- lettura da parte di un redattore o editor, che verifica il contenuto del testo o della traduzione, controlla l’attendibilità e la correttezza dei dati e delle informazioni, si accerta che la traduzione sia precisa e scritta in buon italiano, che rispetti il tono e il ritmo scelti in origine dall’autore. I necessari “due occhi in più” che non solo non guastano, ma sono indispensabili per evitare cantonate, seppure involontarie. Un revisore attento, un traduttore intelligente e un buon rapporto tra i due sono essenziali perché un’opera... non sembri tradotta, ma scritta nella lingua d’arrivo.
- Editor
- Non significa “editore” (che in inglese è publisher), ma è chi, nell’ambito di una casa editrice, mantiene i rapporti con autori e traduttori, si assicura che il materiale inviato sia conforme alle aspettative dell’editore, verifica e corregge i testi (non in termini di refusi, poiché questo compito spetta al correttore di bozze) ed evidenzia carenze o aggiustamenti, che saranno richiesti all’autore affinché il libro assuma la forma finale per la pubblicazione, nel rispetto delle caratteristiche della collana in cui sarà inserita la pubblicazione.
- Editore
- Imprenditore dell’industria libraria. Il primo vero editore, il fondatore dell’industria editoriale moderna, è Aldo Manuzio, che nel 1494 iniziò a Venezia un’attività di tipografo ed editore, stampando e distribuendo nel giro di pochi anni un numero impressionante di opere in greco e latino. La sua capacità imprenditoriale in riferimento al libro ne fa il precursore dell’editoria così come è intesa oggi, in termini di la creazione del libro dal punto di vista del contenuto, dell’aspetto formale e della realizzazione materiale.
- Epigrafe
- Citazione inserita all’inizio di un libro o di un capitolo per chiarire e sottolineare i sentimenti o le riflessioni dell’autore sul tema trattato.
f
- Facciata
- Ciascuna delle due superfici, o facce, di un foglio o di una pagina a stampa. (Quando è bianca, viene usata dal traduttore per appuntarsi dubbi linguistici, possibili soluzioni a tranelli da sciogliere, numeri di telefono di pizzerie con servizio a domicilio.)
- Frontespizio
- Prima pagina di un libro, sulla quale sono stampati il titolo, il nome dell’autore, del traduttore nel caso delle opere tradotte, e il nome dell’editore. (Questo in un mondo ideale; nella realtà, accade spesso che i traduttori non riescano a reperire sul frontespizio il proprio nome neanche usando un microscopio elettronico e debbano andare a cercarlo nelle collocazioni più bizzarre, senza alcuna certezza di trovarlo.)
i
- Indice, indice generale
- Elenco ordinato delle parti in cui è suddiviso un libro, oppure degli argomenti, dei nomi, delle illustrazioni che vi sono contenuti, con l’indicazione delle pagine corrispondenti. L’indice analitico è invece l’elenco in ordine alfabetico delle persone, degli argomenti, dei luoghi o dei fatti notevoli presenti in un libro con il numero della pagina in cui sono citati. (E costituisce l’incubo di tutti i traduttori di saggistica.)
- Introduzione
- Testo scritto – dall’autore o da altra persona – posto all’inizio di un libro, a mo’ di presentazione e/o commento al contenuto del libro stesso. Cfr. prefazione. (Il lettore medio tende a considerarla con sospetto, quando non la salta a piè pari. Un destino simile tocca sovente anche alla sua consorella, la postfazione.)
m
- Manoscritto
- Letteralmente, testo scritto a mano; per estensione, testo scritto dall’autore a mano, a macchina, computer e simili (dattiloscritto), destinato alla pubblicazione. (Inoltre: insidioso nemico del traduttore. Spesso, mentre quest’ultimo ci sta alacremente lavorando, l’autore straniero sta facendo esattamente la stessa cosa, il che genera inevitabilmente richieste di modifiche, correzioni, tagli o integrazioni al lavoro già fatto. Di solito, ciò accade il venerdì che precede il lunedì in cui si dovrebbe consegnare la traduzione.)
n
- Nota
- Spiegazione/commento di un testo aggiunto in margine o a piè di pagina. N. dell’autore: apposta dall’autore di un testo per fornire maggiori informazioni o chiarimenti (abbr. N.d.A.). N. dell’editore: apposta dall’editore per introdurre o chiarire ciò che riguarda l’edizione di un testo (abbr. N.d.E.). N. del redattore: in uso specialmente nel giornalismo, apposta da chi riporta un testo altrui, al fondo dell’articolo o tra parentesi, come breve commento personale o chiarimento (abbr. N.d.R.). N. del traduttore: apposta dal traduttore di un’opera per chiarire un passo, un’espressione particolari che non possono essere resi dalla traduzione con assoluta efficacia e chiarezza (abbr. N.d.T.). (Di quest’ultima, la variante più diffusa inizia con la formula: «Gioco di parole intraducibile...»)
o
- Originale
- Opera di mano dell’autore, da cui vengono tratte copie, riduzioni e simili. In questo senso, non dissimile da manoscritto; per i traduttori, di norma, l’opera in lingua straniera di cui si allestisce la traduzione. (La parsimonia di molti editori fa sì che l’originale compaia spesso sulla scrivania del traduttore sottoforma di pesantissima risma di fotocopie: difficile da trasportare, assolutamente antiestetica e talvolta, per un banale errore della/o stagista incaricata/o delle fotocopie stesse, priva di pagine intere o delle prime tre lettere di ciascuna riga.)
p
- Paragrafo
- Ciascuna delle parti in cui è diviso un capitolo di un libro, un documento, e simili (abbr. par., rappresentazione grafica §). (Per il traduttore, unità di misura del lavoro in fieri: «Arrivo fino alla fine del paragrafo, poi stacco».)
- Parola
- Insieme organico di suoni o di segni grafici dotato di un significato autonomo o di una funzione grammaticale; anche, unità distinguibile nelle frasi usate nel parlare e scrivere. In talune combinazioni linguistiche, è utilizzata come unità di misura per il calcolo del compenso, solitamente nella lingua di partenza (“tariffa a parola source”, dal termine inglese che vale “fonte”).
- Parte
- Ogni singola unità in cui può essere suddiviso un testo librario, e che raccoglie al proprio interno diversi capitoli, non necessariamente numerati e/o titolati.
- Postfazione
- Scritto a commento che si pone a conclusione di un libro, anche a opera di persona diversa dall’autore del libro stesso.
- Prefazione (premessa, preambolo)
- Breve scritto, a opera dell’autore, dell’editore o di altra persona, che si premette a un libro per dichiararne gli intendimenti, o illustrare i criteri metodologici oppure i motivi che ne hanno determinato la pubblicazione.
- Pseudonimo
- Nome fittizio, specialmente quello con cui scrittori e giornalisti firmano opere o articoli. Anche con funzione di aggettivo (opera pseudonima).
r
- Refuso
- Ogni errore di stampa.
- Revisione
- Correzione delle bozze di stampa o dei manoscritti originali allo scopo di eliminare refusi o errori di composizione; attento riesame, rilettura di un testo operata dallo stesso autore o da revisori come fase di controllo o di perfezionamento precedente a una prima o a una nuova edizione. Cfr. editing.
- Riedizione
- Nuova edizione di un testo già pubblicato, magari esaurito o bisognoso di aggiornamenti e/o ampliamenti.
- Rimando interno
- Contrassegno, segno particolare, parola che in un testo, specialmente scientifico, rimanda il lettore a cercare altrove.
- Ringraziamenti
- Di norma, titolo di un breve paragrafo preposto o posposto a un libro in cui l’autore elenca e ringrazia individui, enti e/o istituzioni che gli sono stati d’aiuto a vario titolo nella stesura del testo.
- Ristampa
- Nuova stampa di un’opera, solitamente priva di notevoli modifiche o correzioni e con veste grafica analoga.
- Royalty
- Il compenso corrisposto all'autore di un’opera dell'ingegno (libro, disco, canzone, ecc.) come percentuale sulle vendite.
s
- Segnatura
- Numero, lettera, segno convenzionale indicante, in un volume, l’esatta progressione dei gruppi di pagine che sono state stampate su un unico foglio, poi piegato e rilegato; anche, ciascuno dei gruppi di pagine così individuato.
- Sottotitolo
- Titolo secondario di un articolo di giornale o di un libro, solitamente esplicativo del titolo principale, collocato sotto di questo in un corpo minore.
- Sovraccoperta, sopraccoperta
- Foglio di carta o cartoncino, specialmente con evidenza grafica di colori e illustrazioni, avvolto intorno a un volume per proteggere la copertina e utilizzato a scopo ornamentale, protettivo, pubblicitario e di richiamo.
- Spazio
- In senso grafico, ciascuno degli intervalli bianchi esistenti fra lettera e lettera e specialmente fra parola e parola. Gli spazi devono essere inclusi nel conteggio dei caratteri battuti volto a calcolare il numero delle cartelle da retribuire.
- Stesura
- La redazione di un’opera letteraria.
t
- Tariffa
- In senso editoriale, il prezzo stabilito per la prestazione dell’opera del traduttore. Per prassi è stabilita – in Italia – in euro per cartella di testo nella lingua di arrivo, al lordo degli oneri fiscali; ma può esserci grande variabilità nel numero dei caratteri/battute che compongono la cartella (da 1500 a 2200); meno ampiamente, può però variare anche l’unità di misura della tariffa stessa (a pagina, a parola, a forfait).
- Testo
- L’insieme delle parole che, nella loro forma, dicitura, interpunzione, sono contenute in uno scritto, un documento, uno stampato; in senso più strettamente editoriale, qualunque scritto di un autore prescindendo da note, chiose, intercalazioni o traduzioni; per i traduttori, spesso, sinonimo di originale. («Massimo rispetto per il testo», «Ti giuro che era così nel testo!», ecc.)
- Tiratura
- Il tirare copie di libri e giornali per mezzo della stampa; ma anche, il numero di copie stampate o da stampare. Un buon contratto di edizione/traduzione dovrebbe contenere l’indicazione della consistenza numerica minima della prima tiratura che si intende effettuare.
- Titolo
- Nome, breve indicazione o breve frase anche di fantasia, posta in cima a uno scritto oppure sulla copertina o nel frontespizio di un libro per farne conoscere il soggetto o il contenuto. Può essere apposto anche alle singole parti e ai singoli capitoli.
- Tradurre
- Volgere, trasferire da una lingua in un’altra; dare l’equivalente di un testo, una locuzione, una parola; per i traduttori di professione, volgere nella propria lingua, nella lingua madre.
- Traduttore
- Chi svolge l’attività del tradurre, chi allestisce la traduzione.
- Traduzione
- L’attività e/o la modalità del tradurre, ma anche la stessa opera tradotta.
v
- Voce
- Vocabolo, termine; nell’uso lessicografico, trattazione relativa a un singolo vocabolo; anche, ciascun elemento di una lista di oggetti, argomenti, dati
- Volta (verso)
- Nell’uso tipografico, facciata del foglio stampata per seconda, ovvero quella in cui non compare la prima pagina della segnatura.
- Volume
- Libro a sé stante, anche se costituisce parte di un’opera.
a