Il signore delle mosche
Autore insignito del priemio Nobel per la letteratura nel 1983 William Golding nacque in Cornovaglia nel 1911. Nonostante le posizioni politiche e la visione della vita dei genitori, il giovane Golding sviluppò sin da piccolo una forte fede religiosa che lo spinse anche ad unirsi a una comunitá religiosa. Golding studió a Oxford e divenne insegnante d’inglese. La sua carriera scolastica fu poi interrotta dall’impegno nella marina militare durante la Guerra.

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Nel 1952 iniziò la stesura di quello destinato a diventare il libro di maggior successo dello scrittore britannico “Il signore delle mosche” che fu pubblicato due anni dopo. Il romanzo è eccezionale. Il titolo riprende una delle definizioni di Satana e racconta di un gruppo di ragazzini, intrappolati su un’isola deserta. La vicenda narra il passaggio da una sorta di organizzazione democratica del gruppo al caos degli istinti, all’anarchia e alla distruzione del gruppo stesso. Una visione assolutamente pessimista e critica nei confronti della ragione e del progresso. L’idea del libro parte dagli esperimenti che lo stesso scrittore faceva, quando insegnava nelle scuole elementari. Divideva i ragazzi in due gruppi e osservava come le discussioni intorno a un tema dato, escalassero velocemente in mancanza di una figura di mediatore. Una lettura allora profondamente negativa dell’umanitá, incapace di auto regolarsi e auto gestirsi in assenza di un leader che sappia moderare le tensioni. Queste scoppiano poi con conseguente devastanti per la stessa umanità.
Golding fu un appassionato poeta e autore di pezzi teatrali, accanto a questa produzione comunque continuò a dedicarsi anche al romanzo, pubblicando in seguito a “Il signore delle mosche”, “La folgore nera”, “La guglia”, “L’oscuro visibile” , “Gli uomini di carta”.